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2 Maggio: 500 anni dalla morte del Genio assoluto: Leonardo da Vinci - Milano apre le celebrazioni -


In Italia, Milano farà la parte del Leone. Del resto, nessun’altra città ha avuto come il capoluogo lombardo il privilegio di una presenza di Leonardo così lunga e feconda. Un legame durato circa vent’anni, un connubio che va ben oltre il titolo del palinsesto d’iniziative che la città dedica al cinquecentenario della morte del genio più eclettico della storia.

Sotto la supervisione del “Comitato di coordinamento Milano e l'eredità di Leonardo 1519-2019” alcune manifestazioni sono già cominciate. Lo scorso luglio si è aperta la Leonardo da Vinci Parade, rassegna organizzata dal Museo della Scienza e della Tecnologia che ha presentato un percorso tra arte e scienza, esponendo i modelli più rappresentativi delle macchine di Leonardo realizzate in occasione dell'apertura al pubblico del Museo nel 1953 (allora si celebravano i 500 anni dalla nascita).

Il programma degli eventi dedicati a Leonardo è inevitabilmente collegato anche all'Ultima cena, conservata nel refettorio di Santa Maria delle Grazie. In prossimità della chiesa il Polo Museale della Regione Lombardia, ha già allestito dallo scorso 13 ottobre (fino al 13 gennaio 2019) la mostra Leonardo da Vinci: prime idee per l'Ultima cena, con cui si intende offrire al pubblico la possibilità di osservare e studiare anche i disegni preparatori dell'opera più mistica del pittore toscano, così da scoprirne il tortuoso processo creativo e anche il risultato finale.

Le celebrazioni vere e proprie prenderanno il via il prossimo 2 maggio e dureranno fino al gennaio 2020. Si comincerà dal Castello Sforzesco, vero e proprio centro propulsivo di tutte le attività, qui grazie alla riapertura della Sala delle Asse sarà possibile ammirare da vicino lo straordinario lavoro di Leonardo, la cui attività decorativa fu portata a termine nel 1498. Dalle passerelle saranno visibili i lavori di restauro appena ultimati e le tracce di disegno preparatorio con carbone a secco o pennello, raffiguranti sfondi paesaggistici di enorme impatto.

Le sale del Castello Sforzesco saranno però sede di altri due progetti. All’interno della Cappella Ducale la mostra Leonardo e la Sala delle Asse tra Natura, Arte e Scienza, in programma dal 16 maggio al 18 agosto 2019, consentirà di individuare e approfondire le relazioni iconografiche e stilistiche tra le decorazioni artistiche della Sala delle Assi e la cultura figurativa di altri maestri di ambito toscano, dei Paesi d’Oltralpe e della stessa Milano.

Dal 2 maggio 2019 al 2 gennaio 2020 un percorso multimediale, allestito nella Sala delle Armi, ci condurrà in un viaggio spazio-temporale nella Milano rinascimentale di Leonardo, facendo rivivere la città così come doveva apparire ai suoi occhi durante i suoi soggiorni milanesi. Grazie all’utilizzo delle moderne tecnologie nel percorso sarà inserita una mappatura visiva georeferenziata di quanto ancora si conserva di quei luoghi, sia in città che all’interno di musei, chiese ed edifici del territorio.

La Veneranda Biblioteca Ambrosiana, che è di certo il luogo più significativo legato alla presenza del Maestro a Milano, parteciperà al già ricco palinsesto con ben quattro mostre, inserite nel progetto Leonardo e la sua Scuola nelle collezioni dell'Ambrosiana.

Il ciclo espositivo si aprirà a dicembre fino a febbraio del 2019 con Leonardo e il suo lascito, gli artisti e le tecniche, una mostra, a cura di Benedetta Spadaccini, dedicata ai disegni realizzati da Leonardo e dagli artisti della sua cerchia.

Si proseguirà dal maggio al giugno 2019 con Il meglio del Codice Atlantico. Leonardo ingegnere, architetto e scienziato, a cura del Collegio dei Dottori della Veneranda Biblioteca Ambrosiana. La mostra proporrà alcuni tra fogli più rappresentativi del manoscritto conservato dalla prestigiosa istituzione: dagli studi ingegneristici e militari, ai progetti architettonici, fino ai celebri studi per la macchina volante, ripercorrendo la carriera dell’artista nella sua quasi totalità, dagli anni fiorentini fino all’ultimo periodo trascorso in Francia al servizio di Francesco I.

Proprio su questo tema si concentrerà la terza rassegna dal titolo I disegni del Codice Atlantico del periodo francese, la mostra, a cura di Pietro C. Marani, dal luglio al settembre 2019 presenterà una selezione di 23 fogli del manoscritto databili al soggiorno francese di Leonardo. Dalla fine di settembre (o primi di ottobre) fino al gennaio 2020, il ciclo espositivo si concluderà con una seconda mostra dedicata ai fogli più celebri del Codice, in continuità con la precedente e sempre curata dal Collegio dei Dottori della Veneranda Biblioteca Ambrosiana.

A palazzo Litta, dall’autunno 2019, con la mostra La corte del gran maestro. Leonardo da Vinci, Charles d’Amboisee il quartiere di Porta Vercellina, Milano omaggerà la figura del mecenate Charles d’Amboise amico e protettore di Leonardo. L’edificio ospiterà due fogli del Codice Atlantico nei quali Leonardo tracciò il disegno dell’isolato della sua residenza milanese (l’attuale Palazzo Litta), la mostra in questione ricostruirà attraverso materiale ottocentesco inedito l’aspetto del quartiere di Porta Vercellina (corso Magenta) ai tempi di Leonardo.

Tra novembre e dicembre 2019, l’Ente Raccolta Vinciana, in collaborazione con Mibact e Comune di Milano, organizzerà a Palazzo Reale un convegno internazionale di studi sull’ultimo decennio della vita di Leonardo, con lo scopo di approfondire le sue attività, le sue ricerche teoriche e i suoi diversi committenti fra il 1510 e il 1519. L’intento dichiarato è quello di mettere a fuoco il rapporto tra le attività teoriche dell’artista e il fallimento dei progetti pittorici, architettonici e tecnico-ingegneristici che gli furono affidati. Sempre Palazzo Reale parteciperà alle celebrazioni del cinquecentenario con due progetti espositivi di grande valore scientifico: il primo dal 4 marzo al 23 giugno 2019 dal titolo Il meraviglioso mondo della natura prima e dopo Leonardo offrirà un approfondimento su come il genio vinciano abbia modificato la percezione della natura in Lombardia. Il secondo, intitolato La cena di Leonardo per Francesco I: un capolavoro in seta e argento, in programma dal 7 ottobre 2019 al 23 gennaio 2020, presenterà, per la prima volta dopo il restauro, la copia del Cenacolo di Leonardo realizzata ad arazzo tra il 1505 e il 1510 su commissione di Francesco I e consorte, di cui rimane ancora ignota l'identità dell'autore del cartone.

Milano, declinando compiutamente la sua vocazione alla contemporaneità, dedicherà a Leonardo non solo mostre ed eventi. Al programma delle celebrazioni che si terranno nel capoluogo lombardo concorreranno, infatti, anche le istituzioni e i soggetti cittadini del mondo teatrale, a partire dal Piccolo Teatro di Milano che ha in cantiere tre progetti speciali: Il miracolo della cena, produzione che vedrà nell’autunno 2019 l’attrice Sonia Bergamasco leggere, sia al Museo del Cenacolo Vinciano che al Teatro Grassi, scritti, appunti e note di Fernanda Wittgens.

Un secondo spettacolo sarà dedicato all’Ultima Cena e al suo restauro dopo le profonde ferite belliche. Un’altra produzione, in scena nel gennaio 2019, sarà dedicata ai ragazzi e alla passione per il volo: Il volo di Leonardo, appunto scritto, diretto e interpretato da Flavio Albanese, racconterà la vita, le peripezie, i miracoli e i segreti del più grande genio dell’umanità e, soprattutto, la ragione della sua voglia di volare.


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