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Niente è mai stato più come prima – Musiche e parole di donne deportate


Venerdì 25 gennaio alle ore 11.00 al Teatro Verdi un momento di riflessione per il Giorno della Memoria. L’indirizzo Musicale “Verdi” della Secondaria si esibirà in uno Spettacolo che come filo conduttore racconterà storie di donne, di destini che si intrecciano, di forza e di coraggio.

La memoria rende liberi… “Per me la giornata della memoria è ogni giorno e ogni notte. Non era facile, sei un luogo dove non sai più chi sei, forse un ombra e piano piano dimentichi com’era vivere”. Liliana Segre

Parole che si fondono con suoni tristi, la musica della Shoah. Storie di grandi musiciste salvate dalla forza della musica, come Anita Lasker-Wallfisch, violoncellista… “Anche con la testa rasata e con un numero tatuato sul braccio, non avevo totalmente perso la mia identità. Pur non avendo più un nome, ero ancora identificabile ero "la violoncellista". Non mi ero dissolta in quella massa grigia di persone uniformi e senza nome, per la mia forza e per la mia musica.”

Donne che hanno testimoniato e pensano che ricordare sia necessario: ricordare per non dimenticare. Come ha testimoniato Fania Fenélon - pianista…“Anche oggi dobbiamo suonare per i prigionieri immobili, in attesa di partire per il lavoro. Da tutti gli angoli del campo, le donne passano davanti a noi. Donne sfinite, senza un volto. Trovo il coraggio di guardare. Le guardo, devo guardare. Un giorno dovrò testimoniare”. Da “Ad Auschwitz c’era un’Orchestra” – scritto da Fania.

E così altre toccanti testimonianze….. ma “Che succederà quando ce ne saremo andati tutti? "